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fiori di bach

Edward Bach era un bambino molto sensibile, amava la natura e riconosceva un’anima in ogni cosa. All’età di sei anni decise che sarebbe diventato medico, perché sentiva che alleviare la sofferenza era il compito della sua vita. Bach arrivò alla certezza che la malattia non fosse altro che un segnale di squilibrio tra l’anima e la personalità e identificò nei fiori il principio per ripristinare l’equilibrio perduto. Il suo metodo si basa sul riconoscimento di diverse tipologie umane, ciascuna delle quali presenta caratteristiche, che, se armoniche e in equilibrio, permettono all’individuo di rimanere in salute e di sviluppare a pieno le proprie potenzialità, grazie al contatto con quello che viene definito Sé superiore. Emozioni negative come la paura, l’ansia, la solitudine, la rabbia la sfiducia, il pessimismo, la delusione ci allontanano dal nostro centro, facendoci vivere male con noi stessi e con gli altri. Edward Bach indicò per ogni stato mentale il rimedio floreale più adatto. Bach divise i trentotto fiori che aveva scoperto in sette gruppi distinti, in base alle loro virtù guaritrici. Avremo quindi, per usare le sue parole: fiori per la paura, per coloro che soffrono l’incertezza, per chi non si interessa abbastanza al presente, per la solitudine, per chi è troppo sensibile alle influenze e alle idee altrui, per lo scoramento o la disperazione e, infine, per la preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri. L’essenza indicata lavora sul riequilibrio degli atteggiamenti emozionali negativi che favoriscono l’insorgere dei disturbi più vari. I fiori di Bach non curano la malattia ma sono volti a sbloccare la forza reattiva dell’individuo e a mobilitare le forze interiori per innescare un cambiamento positivo. I fiori di Bach sono per tutti e sono particolarmente indicati i per i bambini perché non danno effetti collaterali, non creano dipendenza e non si può andare in iperdosaggio. Anzi, può ben dirsi che i bambini siano i migliori fruitori dei fiori di Bach perché non hanno preconcetti e reagiscono in maniera veloce e duratura. Le essenze floreali sono rimedi vibrazionali e agiscono non tanto in funzione della composizione chimica – non contengono, infatti, molecole chimiche – ma sono modulatori di frequenza d’onda, in base al principio di risonanza. Curarsi con i fiori di Bach, attraverso la delicata fase della scelta del rimedio, ci spinge a conoscere meglio chi siamo nel profondo.

riflessologia plantare

La riflessologia ha origini molto antiche e si basa sulla consapevolezza che nei nostri piedi è riflesso l’intero corpo; attraverso la riflessologia plantare, dunque si possono raccoglierne i messaggi. Questa tecnica non è un metodo per diagnosticare malattie ma una valutazione energetico-funzionale globale, che può essere utilizzata per favorire il riequilibrio e ha un forte valore di prevenzione. È una tecnica non invasiva, efficace e naturale, che produce uno stimolo volto ad attivare le risposte interne di autoregolazione dell’organismo. La sua azione si esplica con la stimolazione, mediante pressione manuale, di specifici punti di riflesso posizionati sui piedi e relazionati energicamente con organi e apparati. Grazie alle reti neurali associate ai circuiti neuro-riflessi, la riflessologia agisce sul sistema nervoso, endocrino, immunitario, circolatorio, ormonale, portando a un riequilibrio profondo e globale e ripristinando l’omeostasi, la naturale tendenza dell’organismo al raggiungimento di una stabilità relativa. Il massaggio riflessologico rafforza la tendenza del corpo all’autoconservazione, stimolando i processi di autoregolazione e autoguarigione.