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iridologia

La parola iride rimanda all’arcobaleno: nella mitologia greca, infatti, Iris ne era la personificazione. La sua pigmentazione conferisce all’occhio il colore che lo caratterizza e sin da tempi antichi è stata studiata con fini diagnostici. Fu il filosofo e medico greco Ippocrate di Cos (480-377 a.C.) a dare avvio a questa pratica, che per secoli rimase un insegnamento segreto, fino a quando il medico ungherese Ignatz von Peczely, nel 1873, pubblicò il primo libro sistematico sull’argomento, atto di nascita dell’iridologia moderna. Un’osservazione casuale lo condusse al legame fra l’iride e gli altri organi del corpo: “Nel tentativo di catturare una civetta, da ragazzino, incidentalmente le spezzai una zampa; il giorno seguente, notai la comparsa di una larga fessura nera sulla sua grande iride”, raccontò infatti Peczely. Nel 1954, uno studioso dell’università di Heidelberg, Walter Lang, dimostrò l’esistenza di connessioni nervose tra le parti del corpo e l’iride: ciò significa che l’iridologia, pur essendo nata ed essendosi sviluppata attraverso osservazioni empiriche, si fonda su concreti presupposti scientifici. Secondo questa disciplina, l’iride è una speciale carta topografica che riproduce, in piccola scala, l’intera mappa del corpo umano, la sua anatomia, le sue funzioni: un minuscolo archivio in cui si possono leggere dati importanti sulla nostra salute e il nostro benessere. Attraverso le iridi, in particolare, è possibile conoscere lo stato di salute degli organi, le malattie pregresse e quelle in fase di somatizzazione, valutare eccessi o carenze, e perfino individuarne alcune caratteristiche della nostra personalità.

riflessologia plantare

La riflessologia ha origini molto antiche e si basa sulla consapevolezza che nei nostri piedi è riflesso l’intero corpo; attraverso la riflessologia plantare, dunque si possono raccoglierne i messaggi. Questa tecnica non è un metodo per diagnosticare malattie ma una valutazione energetico-funzionale globale, che può essere utilizzata per favorire il riequilibrio e ha un forte valore di prevenzione. È una tecnica non invasiva, efficace e naturale, che produce uno stimolo volto ad attivare le risposte interne di autoregolazione dell’organismo. La sua azione si esplica con la stimolazione, mediante pressione manuale, di specifici punti di riflesso posizionati sui piedi e relazionati energicamente con organi e apparati. Grazie alle reti neurali associate ai circuiti neuro-riflessi, la riflessologia agisce sul sistema nervoso, endocrino, immunitario, circolatorio, ormonale, portando a un riequilibrio profondo e globale e ripristinando l’omeostasi, la naturale tendenza dell’organismo al raggiungimento di una stabilità relativa. Il massaggio riflessologico rafforza la tendenza del corpo all’autoconservazione, stimolando i processi di autoregolazione e autoguarigione.